A Chiesa Aperta
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A Chiesa Aperta
Percorsi di Vita per i lontani e non…

LA PREGHIERA

IL SILENZIO

LA PAROLA

Consapevolezza della presenza di Dio nella vita quotidiana

Laboratori di Preghiera e di riflessione sulla propria vita condotti attraverso il Metodo Ignaziano


IL PROGETTO "A CHIESA APERTA"

BREVE STORIA
Il progetto “A Chiesa Aperta” nasce nel 2008, da un’iniziativa della dott.ssa Roberta de Bury, psicologa psicoterapeuta, specializzata nell’accompagnamento spirituale e dei padri gesuiti Pino Piva sj, Paolo Gamberini sj, e Roberto Del Riccio sj.
L’obiettivo era quello di cercare di rispondere al bisogno sempre più grande delle persone di trovare luoghi nuovi di confronto e di conforto nella fede, dove poter crescere nella relazione con se stessi, con gli altri e con l’Altro.
Fino a qualche anno fa, gli incontri si svolgevano in una piccola Cappella privata situata in via Tasso, dove era offerto ai “passanti” un percorso di cura interiore e di preghiera che coniugasse insieme la realtà psichica e relazionale con la spiritualità.
Nel 2011 il gruppo fu ospitato dai Gesuiti nella “Sala verde” della casa della loro Comunità in via Petrarca 115 e successivamente (2013-14) in una delle aule della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sessione S. Luigi.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO OFFERTO IN QUESTI ANNI
Il percorso offerto in questi anni si sviluppa attraverso:
• lectiones su passi della S. Scrittura scelti in base al tema dell’anno, guidate da religiosi e laici e arricchite dagli interventi dei partecipanti;
• momenti di meditazione o contemplazione guidati che seguono lo schema degli esercizi ignaziani e strutturate al fine di favorire la ricerca del vero volto di Dio e di purificarlo dalle tante false immagini che impediscono di crescere e di godere appieno dei doni del Regno;
• introduzione e accompagnamento nella preghiera contemplativa, con momenti di condivisione, per imparare a ritrovare e riconoscere se stessi e Dio ne silenzio del cuore, anche in mezzo al rumore della città e dei pensieri;
• incontri di riflessione teologica, il cui obiettivo è quello di far emergere, in modo libero e spontaneo, quelle domande sulla fede e sulla religione, che molti di noi si pongono senza riuscire ad esprimere apertamente, un po' per timore di apparire "eretici" e un po' perché, alcuni insegnamenti ricevuti dalla chiesa e tanto radicati in noi, hanno acquisito ormai le caratteristiche di “assunti inconsci”.

A CHI E’ RIVOLTO:
Tali attività sono state pensate, non solo per quelle persone in ricerca, provenienti da diversi ambienti parrocchiali, ma anche per coloro che, per la loro condizione o per un inadeguato accompagnamento umano e spirituale, si sono allontanati dai consueti contesti ecclesiali, pur continuando la loro ricerca della verità.
L’obiettivo è, quindi, quello di provare a realizzare un luogo d’incontro tra quelli di dentro e questi lontani (separati, divorziati-risposati, omosessuali, etc.), troppo spesso costretti a restare ai margini della pratica ecclesiale, ma che, per il loro desiderio interiore e nei fatti, non sono lontani dal Regno di Dio (cfr. Mc 12, 28-34)

I TEMI E GLI SCOPI:
In questi anni le riflessioni in preghiera sono state scelte per accompagnare a scoprire il volto vero Dio, aiutando i partecipanti a crescere nella consapevolezza della possibilità di una relazione con Lui basata sulla libertà e sull’amore.
Questi percorsi hanno avuto da sempre lo scopo di coniugare nella persona la crescita psicologica con quella spirituale, accompagnandola a mantenere insieme i vari aspetti della vita alla luce dello Spirito.
Per questo motivo i temi trattati ogni anno sono stati scelti partendo dall’osservazione che luoghi dove ascoltare esclusivamente delle buone Catechesi sui temi della fede, già esistono e difficilmente attirano chi si sente lontano dalla Chiesa, e percorsi per riflettere in chiave psicologica sulla questione, sono offerti più che abbondantemente fuori della Chiesa.
A tale fine naque l’idea di integrare, nell’esperienza avviata, altri strumenti di ricerca personale per far crescere in essa il nuovo spazio di riflessione e offrire così alla persona la possibilità di leggere in modo più completo certe forme di sofferenza psichica.
Per questo motivo il metodo degli esercizi spirituali ignaziani venne affiancato ad alcune nuove tecniche di aiuto utilizzate nel campo della ricerca psicologica e adattate allo scopo, e cioè esercizi di focusing prayer, per imparare a discernere i movimenti del cuore e di scrittura creativa, per raccogliere le risonanze della preghiera in un modo nuovo e efficace.
Nei suoi 9 anni di attività, il percorso offerto ha avuto largo seguito, anche a causa della possibilità data a ciascuno di prendervi parte nella forma e nel modi che riteneva più opportuni per sé.
Inoltre, sono tantissimi i padri gesuiti che, ogni anno. hanno dato il loro contributo prendendo parte alle lectiones o accompagnando il gruppo nei momenti guidati dalla preghiera.
I risultati dell’esperienza sono stati, inoltre, raccolti in una serie di testimonianze scritte dai partecipanti, che sono state sottoposte all’attenzione di S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, che ha ampiamente approvato il lavoro svolto ed ha invitato i responsabili del progetto, non solo a continuare, ma anche a cercare di realizzare altri luoghi con le stesse caratteristiche d’accoglienza.

IL PERCORSO DI QUEST'ANNO: OBIETTIVI
Aiutare le persone ad integrare l'esperienza spirituale con il quotidiano, guidandole a cercare e trovare Dio in tutte le cose, attraverso un'esperienza di Preghiera - basata sul metodo immaginativo/contemplativo degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio - che coniuga insieme Silenzio e Parola.
Lo scopo di tale esperienza sarà, quindi, accompagnare le persone a comprendere che la vita spirituale a sé stante è un ideale pericoloso, che può portare a fuggire la realtà, mentre la vera Spiritualità insegna a stare sempre meglio nel mondo, tra gli altri, nella vita di tutti i giorni.
Per questo motivo il metodo sarà integrato ad istruzioni e esperienze tratte dalla ricerca spirituale (la contemplazione di quiete) e psicologica (il focusing: tecnica di auto ascolto) che ne potenziano l’efficacia, sostenendo la crescita della persona nella direzione del “ben-essere” in relazione con se stessa, con l’altro e con Dio.
E’ un percorso aperto a tutti, sempre… ma trattandosi di una serie di laboratori di training, la partecipazione a tutti gli incontri, naturalmente, agevolerà l’apprendimento del metodo.

LA STRUTTURA DEGLI INCONTRI
Punti di riflessione per la preghiera sui brani di Sacra Scrittura della Liturgia della domenica successiva agli incontri
Istruzioni sul metodo ignaziano, per imparare a “sentire” la Parola di Dio con il cuore
Istruzioni sulla preghiera contemplativa, per ritrovare il silenzio del cuore;
Istruzioni sul Focusing, per imparare a discernere i movimenti del cuore;
Preghiera di gruppo guidata, secondo lo schema di meditazione/contemplazione di S. Ignazio
Compiti a casa: schemi e materiale per continuare il percorso nella Vita quotidiana.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI
11 Ottobre - Disporsi alla preghiera: il corpo e il respiro
25 Ottobre - Mettersi alla presenza
8 Novembre - Il Silenzio e il pensiero
22 Novembre - La Parola
6 Dicembre - La meditazione
13 Dicembre - Immaginazione e contemplazione
10 Gennaio - L’uso dei sensi
24 Gennaio - I movimenti del cuore
7 Febbraio - Senso di colpa e senso del peccato
21 Febbraio - Le ispirazioni e i Pensieri
7 Marzo - Il nemico, il critico e l’ombra
21 Marzo - Il conflitto e l’accoglienza
4 Aprile - Consolazione e desolazione I
18 Aprile - Consolazione e desolazione II
2 Maggio - Rilettura della giornata
16 Maggio - Riconoscere le ispirazioni
23 Maggio - Scegliere tutti i giorni la Vita

Ci guideranno nella Presentazione dei Testi, nella Preghiera e nelle Istruzioni sul Metodo
P. Giuseppe Trotta s.j., P. Carlo Chiappini s.j., dott.ssa Roberta de Bury
Allegato: A Chiesa aperta 2017-18.pdf

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