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La Comunità di Vita Cristiana (CVX) del Gesù Nuovo Pasquale Salvio |
Sono più di trent’anni che il mio obiettivo fotografico mi permette di cogliere attimi di vita, di fermarli, di narrarli. Possono farsi anche "parola" e poesia, che parla nel silenzio della contemplazione, che ti spinge poi a metterti in movimento, ad "andare verso", a "farsi prossimo"…
Si, la narrazione fotografica può diventare anche strumento apostolico per "dar voce" ai tanti crocefissi del nostro tempo, volto di Cristo, che ci chiede di collaborare con Lui per ridar loro "risurrezione" nella dignità e nella bellezza della Vita. E già nel "qui ed ora" della nostra storia.
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La foto sorridente di un nonno che abbraccia il nipotino, di una famiglia che si stringe in un abbraccio d’amore, di una comunità che prega, magari in un prato fiorito o su una spiaggia bagnata dalle onde del mare, e che opera, sono il "capitale di talenti e di grazia" da mettere a fianco alle foto del senza fissa dimora che dorme sotto i cartoni alla stazione centrale di Napoli, al disperato senza lavoro e senza casa, al bambino destinato a far crescere le fila della camorra, all’ingiustizia sociale nelle mille forme, nuove e antiche, che l’egoismo umano propone, allo scempio ambientale, irresponsabile.
Fotografare è anche narrare tutto questo. Per me, cresciuto alla scuola della spiritualità ignaziana e di santi testimoni del Vangelo, è essere, "contemplAttivo": un bellissimo modo sintetico per dire "contemplativo nell’azione". Cioè donne e uomini di preghiera che si fa servizio apostolico, impegno sociale e civile. Per la Giustizia, la Pace, l’Amore, il Dialogo, l’Accoglienza, lottando contro ogni esclusione, razzismo, egoismo. Con, per e in Gesù, che ci garantisce, nella Fede, nella Speranza e nella Carità, di essere in comunione, attraverso di Lui, con l’Amore trinitario.
Le foto della mia Cvx "Immacolata al Gesù Nuovo" le faccio e le conservo con lo spirito dell’album di famiglia. Immagini non particolarmente artistiche, ma volti, luoghi e situazioni che scandiscono il ritmo spirituale e umano di questo "piccolo gregge" (come lo definì don Bruno Forte, Vescovo di Vasto-Chieti) che da 105 anni al Gesù Nuovo - denominata "Congregazione Mariana" fino agli inizi degli anni '70 - segna nella Chiesa locale e universale e nella Città una traccia di preghiera e di spiritualità, di fraternità, di servizio apostolico, di missione. Con la ricchezza dei talenti ricevuti in dono dal Signore e il premuroso accompagnamento di santi Assistenti (ultimo il nostro carissimo p. Rolando Palazzeschi), pur con la fragilità dei limiti della condizione umana.
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Ho scelto alcune foto dell’ultimo anno di vita comunitaria. Foto di volti, in particolare. Ognuna di essa ricorda situazioni quotidiane o tempi forti della vita comune, ecclesiale, sociale. Sono un collage senza grandi ambizioni, che raccontano in parte la Cvx già nel suo nome: Comunità di Vita Cristiana, erede delle Congregazioni Mariane.
Fu il Concilio Ecumenico Vaticano II a spingere in questa direzione, promuovendo il valore comunitario del "Popolo di Dio in cammino" (Lumen Gentium) e sollecitando a incarnare il messaggio evangelico nel "qui ed ora" (Gaudium et Spes). S. Ignazio di Loyola ci ha poi dato la scuola degli Esercizi Spirituali, dove il discernimento dei "segni dei tempi", personale e comunitario, è un dono difficile ma prezioso per capire il senso, l’orizzonte, le scelte nel dinamismo complesso dell’esistenza.
Volti, sorridenti, di giovani e adulti, di famiglie. Il valore del sorriso: Madre Teresa, abituata ai drammi degli slum di Calcutta, lo raccomandava a tutte le figlie della sua Congregazione che, avvolte nello splendido sari bianco e azzurro, sono oggi in ogni angolo del mondo al servizio dei "più poveri tra i poveri". Il sorriso, nonostante… La gioia, nonostante… Preoccupa un annuncio della Buona Notizia di Gesù senza la donazione del sorriso e della gioia…
Volti di giovani che, come le generazioni che li hanno preceduti in CVX e nella complessità di questo tempo, aprono il loro cuore, la loro mente, la loro volontà all’incontro con Dio Amore e con Gesù... Giovani aperti - come Maria, donna del "Sì", nello spirito del Magnificat - ad una visione della vita non autocentrata, egoistica, mettono al centro Dio e alzano lo sguardo verso l’altro.
Per accorgersi di non essere soli nel costruire, oggi, il futuro. E la Croce si fa Resurrezione per loro e per i tanti "crocifissi" che incontrano ogni giorno, nella consapevolezza che la dimensione "verticale" dell’incontro con l’Eterno, non può non essere intrecciata a quella "orizzontale" dell’incontro con i fratelli. E "ovunque amare e servire"...
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Volti di adulti, a più livelli ed età impegnati nel mondo del lavoro e (alcuni) già pensionati. Che si commuovono se rivedono le stanze di una "sede" che per tutti è "casa". Abitata in quegli anni giovanili fondanti la loro esistenza. Quegli anni dove si pronunciano, di solito, quei pochi "sì" e "no" che scandiscono la propria esistenza. E che oggi, parlando ai nostri giovani, ricordano la preziosità della formazione comunitaria in quel periodo della vita. E che riprendono, in modi diversi, dopo qualche anno di distanza, ad offrire il loro contributo per la vita della loro Cvx: doposcuola, corsi di formazione (ultimo quello sull’affettività e sessualità), consulenze o sostegni economici.
Volti di laici che pregano e animano la Messa festiva al Gesù Nuovo delle 11,30, celebrata da P. Rolando Palazzeschi, nella consapevolezza della centralità dell’Eucaristia nella vita della Comunità. Che si allarga ai diversi livelli ecclesiali: è il senso della nostra presenza anche negli organismi ecclesiali e nell’attenzione ai piani pastorali.
Volti di gente che ama la Cultura, la Spiritualità e la Bellezza, espressa anche nelle sue forme artistiche, come la pittura, la scultura, la fotografia, la poesia. Occasione significativa è stata la Mostra delle opere di Saveria Parentela, "La Via dell’Amicizia – Vivendo e Pregando – Pregando e Vivendo – Amando la bellezza Terra", dello scorso dicembre, impreziosita dai versi della stessa Saveria e del poeta Ino Fragna in un orizzonte d’impegno di "arti gemelle". I nostri corridoi sono stati illuminati dai colori e dal calore del messaggio di Saveria, percorso spirituale, apprezzato da tanti visitatori.
Volti della Comunità srilankese, attualmente assistita da P. Gamini Perera s.j. Nei nostri progetti Jonathan e Arcobaleno è incluso un doposcuola, molto utile per i ragazzi dello Sri Lanka. E’ un sostegno nell’apprendimento della lingua italiana, oltre che "centro ascolto" delle tante situazioni di necessità quotidiane che ci interpellano. Ma anche intreccio di volti srilankesi e italiani. Come durante la Via Crucis dello scorso anno al Gesù Nuovo, quando, guidati da P. Rolando Palazzeschi e P. Perera, è stato vissuto un intenso momento di preghiera con la drammatizzazione della Passione di Gesù.
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Altro momento significativo è quello delle aggregazioni alla CVX, e recentemente abbiamo ringraziato il Signore per l’aggregazione di Sherith nella nostra Comunità (anche nel Comitato Esecutivo), srilankese giunto da noi con P. Ashley proprio per il doposcuola. E attualmente altri suoi connazionali cominciano a partecipare a momenti di vita comunitaria.
Volti di Vita, che abbiamo proposto in Piazza del Plebiscito, appena due giorni fa, nel nostro gazebo nella Giornata per la Vita organizzata dalla Diocesi, ospitati insieme alle altre realtà della Famiglia Ignaziana. Abbiamo proposto alcuni gesti, che si fanno simbolo e istanza ecclesiale e sociale. Il primo: la piccola Carla, figlia di rumeni senza fissa dimora, nata a Napoli. Bellissima. Alla sua grande foto è stato associato il titolo: "Ero straniero e mi avete accolto…" Carla e i suoi genitori rumeni vivono in una baracca e sono assistiti dai "volontari di strada" dell’Associazione Siloe e di Città della Gioia onlus. Alcuni membri della Cvx operano, come scelta personale, in queste associazioni.
L’altro gesto di Vita che abbiamo proposto è stata la presenza al gazebo di una famiglia africana, anch’essa assistita da Città della Gioia onlus. L’abbraccio del nostro Arcivescovo, il Card. Crescenzio Sepe, alla piccola Fevo, alla sua mamma (al quinto mese di gravidanza) e al suo papà è stato un messaggio di Speranza.
Storie problematiche, ma anche di donazione di sé stessi nell’accoglienza e nella solidarietà concreta, che si fa voce e richiesta di dignità personale e sociale, di rispetto delle culture, delle religioni, delle razze. Abbiamo voluto evidenziare questo valore riproducendo, in gigantografia, un passo del messaggio dei Vescovi per la 32a Giornata della Vita: "Proprio perché ci sentiamo a servizio della vita donata da Cristo, abbiamo il dovere di denunciare quei meccanismi economici che, producendo povertà e creando forti disuguaglianze sociali, feriscono e offendono la vita, colpendo soprattutto i più deboli e indifesi."
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Abbiamo anche quest’anno evidenziato la nostra sensibilità per il grave problema della difesa dell’acqua come bene comune, da lasciare affidata a una gestione pubblica. L’acqua, come tutto il Creato, è stata affidata anche alla nostra responsabilità di credenti nel Dio di Gesù Cristo e alla nostra coscienza di cittadini.
Piccole-grandi cose, vissute con amore e sobrietà di strumenti. Una realtà di servizio che ha permesso alla nostra CVX di chiedere al Jesuit Social Network (Federazione dell’Apostolato Sociale della Compagnia di Gesù), di essere ammessa tra i suoi soci. Questo ci consente di essere partecipi alle attività che lo stesso JSN propone a livello nazionale e locale, al servizio dei poveri e della giustizia.
Ciò sulla scorta dei pronunciamenti delle ultime Congregazioni Generali della Compagnia di Gesù. Ci sentiamo così in comunione con altre opere che sono nella Residenza del Gesù Nuovo: il Consultorio Familiare, il Centro Loyola per i ragazzi, il Centro Antiusura "S. Giuseppe Moscati", l’Apostolato della Preghiera.
Ma anche, a Napoli e in provincia, con l’Associazione Vitali per la "Casa del Sorriso", il "Centro Hurtado" di Scampia, l’associazione "Figli in Famiglia", il CAM di Aversa. Oltre ad essere in cammino con altre realtà della Famiglia Ignaziana: la LMS (Lega Missionaria Studenti), che vive con la CVX un processo di convergenza nazionale, il MEG (Movimento Eucaristico Giovanile), il MAGIS ong., che coopera, in spirito di solidarietá a favore dei paesi e dei popoli in via di sviluppo.
Con queste foto ci sarebbe tanto altro di cui parlare. Ma è importante riflettere che ogni volto ed ogni situazione sono come uno scrigno prezioso, unico e irripetibile, di vita. Da riconoscere e amare come volto di Dio e cui rivolgersi come figli dello stesso Padre. Per continuare a camminare insieme, cristiani nel mondo, testimoni dell’Amore.
[Le foto riprodotte in questo articolo sono di Pasquale Salvio]
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moscati@gesuiti.it |